Artemisia Gentileschi, Giuditta e la serva con la testa di Oloferne, già Collezione Ugo Jandolo, Roma
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Artemisia Gentileschi, Giuditta e la serva con la testa di Oloferne, già Collezione Ugo Jandolo, Roma
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dipinto
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La tela, rappresentante una versione di Giuditta e Oloferne, venne presentata alla Mostra del 1922 come parte della Collezione romana di Ugo Jandolo e attribuita alla Scuola di Caravaggio. La tela, che venne attribuita prima alla mano di Orazio Gentileschi e poi a quella della figlia Artemisia, pare sia stata venduta, tramite l'Asta Christie's, ad un privato argentino: secondo quanto dichiarato dai battitori, il pagamento non avvenne mai.