Bernardo Cavallino, Estasi di Santa Cecilia, 1645, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli

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xsd:string Bernardo Cavallino, Estasi di Santa Cecilia, 1645, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli 
xsd:string dipinto 
xsd:string L'opera, rappresentante l'Estasi di Santa Cecilia, è firmata e datata al 1645. Nel 1922, alla Mostra della pittura italiana del Seicento e del Settecento di Palazzo Pitti, venne presentata come facente parte della Collezione di Paolo Wenner, che la acquistò, assieme ad altre opere dello stesso artista, nel 1921. La tela, di estrema delicatezza e sensibilità, ha subito numerosi cambi di collocazione, venendo dapprima ceduta a Pericle Roseo, per poi essere esportata in Germania nel 1941. Fece ritorno in Italia solo nel 1948, venendo messa in deposito al Palazzo Pitti di Firenze, per poi entrare a far parte della collezione del Museo Capodimonte di Napoli, dove è tutt'oggi ammirabile. 

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